First waves!

Duvi surfista

 

They say: “the early bird catches the worm”…well, we didn’t! At 12 pm we leave our room and go exploring the town around us, we lose ourselves in the secondary roads for a while and after a delicious lunch in a typical Warung we finally get to the beach.

The first things we notice are the amazing waves in front of us, excited we drop the backpacks and jump into the water. After just a few minutes dancing with the waves like kids and body surfing I get “caught” by a wave and smashed on the sandy bottom of the sea… on the face, bent as a banana! I end up with a few second without breathing and some slight wounds on my face.

Without getting discouraged, after drying my face we rent a surfboard and get back in the water. It’s already been almost a year since the last time I surfed on waves, but in a moment I manage to get back on the board and the feeling of freedom you can only get by surfing flows again in me, as if it has never left.

After a pair of waves I pass the board to Duvi, who is trying for the first time to catch a wave. I give her some advice and help her holding the board, moving a little closer to the beach where the waves are not too big and she goes! A true talent! At her third attempt she stands up and surfs! In a moment she can do all by herself, so I get back to the beach to snap some pictures of her.

As the time passes we return the board and walk back from where we came. We stop to take a look into some shops and for a drink on top of an hotel, we then head back to the resort for dinner and this time to go sleeping in time, so that tomorrow we can jump of the bed a little earlier.

 

Duvi surf

 

All’alba di mezzogiorno i nostri eroi si svegliano ed escono finalmente dal resort che li ospita per andare a visitare la cittadina che li circonda, ci perdiamo un po’ per le strade laterali e dopo un pranzetto in un ottimo Wurang ci dirigiamo alla spiaggia.

La prima cosa che notiamo sono le onde fantastiche, ci prende subito una voglia incredibile di saltare in acqua, così lasciamo lo zaino e ci buttiamo. Dopo appena qualche minuto a saltare con le onde come bambini e improvvisare un po’ di body surf riesco a farmi travolgere da un’onda e vengo scaraventato sul basso fondale sabbioso, di faccia, piegato a banana! Mi ritrovo così qualche secondo senza fiato e con qualche livido sul volto.

Senza farci scoraggiare, dopo essermi pulito, decidiamo di contrattare con un locale per affittare una tavola da surf. È già quasi un anno che non surfo più su onda, ma in poco riesco a prendere qualche onda e la stupenda sensazione di libertà che solo surfare ti può dare torna subito come se non se ne fosse mai andata.

Dopo qualche onda passo la tavola a Duvi che prova per la prima volta a prendere un’onda, la aiuto a tenere dritta la tavola, le spiego velocemente i passi fondamentali e un po’ più vicini alla spiaggia con le onde non troppo grosse si lancia! Un talento! Alla terza onda che prende riesce ad alzarsi in piedi e surfa! In pochissimo fa tutto da sola e io ne approfitto per farle qualche foto.

Scaduto il tempo del noleggio della tavola ci indirizziamo verso casa, lungo la strada ci fermiamo a guardare qualche negozio e a fare aperitivo sulla cima di un hotel. Il sole cala dietro alle nuvole e noi rientriamo alla base per una cena tranquilla e poi andare a letto presto per svegliarci un po’ prima domani mattina.

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